La corte medioevale

 Nel 1990 a Valle San Giorgio di Baone nasce un piccolo gruppo amatoriale, per diventare nel 1998 Associazione Culturale no profit col nome 

                       "La Corte Medioevale"

 

"La Corte Medioevale"

Scopo principale dell'Associazione è la rivalutazione e la diffusione del patrimonio storico, culturale e tradizionalistico del territorio  dei Colli Euganei. L'Associazione promuove eventi e partecipa a diverse manifestazioni  in Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche. Il suo vanto è la fedeltà storica dei costumi e dei mestieri.

L'Associazione Culturale "La Corte Medioevale" ogni anno nel mese di maggio fa rivivere lo storico avvenimento dell'arrivo di Beatrice d'Este al convento sul monte Gemola. Viene organizzato un corteo di nobili, armigeri, giullari e cantastorie e viene preparato un banchetto medioevale seguendo i rigorosi canoni dell'epoca.

 

La vita di B. Beatrice d'Este (1192-1226)

Beatrice I d'Este nacque nel 1192 da Azzo VI e da Sofia di Savoia, sua seconda moglie. In tenera età rimase orfana di madre. Visse con la famiglia e con la corte tra Este e il castello di Calaone, che era molto caro al padre.  Improvvisamente, la giovane lascia la vita di corte per scegliere la via della penitenza e della povertà, sotto la esperta guida del priore Giordano Forzatè, di Padova, e di frà Alberto, priore a S.Giovanni di Montericco, presso Monselice. Dalla prima biografia si sa che Beatrice entrò nel monastero di Santa Margherita Salarola presso Calaone e quindi in quello del Gemola, sempre sui Colli Euganei. Sembra che per fare gli indispensabili lavori di ristrutturazione del monastero, la nobildonna si sia servita dei proventi dei suoi terreni. Qui diede prova di grande umiltà, pazienza, obbedienza e sopratutto di squisito amore per la vita di povertà e per i poveri. Mai volle ricoprire il ruolo di Madre Badessa. Morì il 10 Maggio 1212, compianta dalle sue dieci consorelle. Fu tumulata dapprima al Gemola e poi trasportata a Santa Sofia di Padova nel 1578. Dal 1957 la sua salma riposa nel Duomo di Este. Il suo prezioso libro di preghiere è conservato presso la Biblioteca Capitolare nella Curia vescovile di Padova. 

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